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Nudes

An appreciation and study of the human anatomy.  Open to all mediums...  I want to see fellow artists share their nude works in this group.

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Figurative Art and Artists no longer in Art News, Art In America ,ARTFORUM, WHY ?

Started by Harry Weisburd. Last reply by Damjanovski Bozidar Apr 14. 1 Reply

Have you noticed  that Figurative Art and Arts no longer represented in major American Art magazines such as  Art News, Art in America and ARTFORUM , question : Why?There are lots and lots ,…Continue

Tags: artists, art, figurative

Escudiller (Barcelona) street women

Started by Constantino Cuesta Ibáñez May 20, 2013. 0 Replies

This was a famous street near the Ramblas in Barcelona.Continue

Nudes, "the wish"

Started by Constantino Cuesta Ibáñez. Last reply by Gabriela Dinca Feb 6, 2013. 1 Reply

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Comment by Mónika Temesvári yesterday

Comment by Serhiy Kolyada yesterday

Comment by Serhiy Kolyada yesterday
Comment by Ben Hammouda on October 11, 2014 at 1:22am

we make video-albums for painters. to know and see more please join us on http://www.mozica01.com/wordpress/video-art/

Comment by Maxs Felinfer on October 9, 2014 at 3:44pm

SENZA PAURA NE’ VERGOGNA
Opera di Maxs Felinfer – Olio su tela – 40 x 60 cm (Italia 2009)

In quale immensità, con quale incoscienza e coraggio l’uomo sensibile e di buona volontà lascia il suo segno trascendente!
Basta un gesto per compiere l’atto con cui si acquista la propria dimensione, anche quando l’ambiente ci fa sentire insignificanti. Quando faccio riferimento a questo non parlo solo e unicamente dell’artista che, creando la sua opera, ha già generato una trasformazione fra prima e dopo nel contesto generale, ma di chiunque, concependo il vero senso dell’esistenza, offre con il suo tocco unico e irrepetibile un apporto al bene comune. Perciò, senza paura né vergogna, date il giusto valore a ciò che è venuto con voi, che siete diversi ai miliardi di altre persone che abitano il nostro mondo, regalate il vostro granello per costruire la più grande spiaggia. Poi, il sole che tutto vede bagnerà di luce e di calore quel lembo dove si può recuperare un giusto riposo.
Costruire mi è sempre sembrato più edificante che distruggere. Non parliamo, poi, di quelli che rubano i granelli degli altri per farsi la spiaggia nel giardino di casa propria.
di Maxs Felinfer 

Io
sola davanti all’infinito
provo a raccontare il tempo,
a nominare l’esistenza,
a enumerare ciò che non conosco.
di Patricia Vena

Comment by Maxs Felinfer on October 8, 2014 at 12:28pm

DONNA: BAMBOLA O STREGA?

Opera di Maxs Felinfer - Olio su tela - 40 x 60 cm (Italia 2012)

  

Quale uno spudorato manichino, il prototipo “donna” si va modellando a colpi di passerelle, di TV, di copertine di riviste e degli infiniti film porno offerti al consumatore ancor prima che inizi a masturbarsi. Migliaia di slogan prefabbricati ce la presentano in quattro dimensioni facendo cosi che la nostra immagine comune appaia come una malformazione quantomeno alienante.
Questa donna plastificata viene poi da noi irrealmente osservata, desiderata nelle forme più fittizie, amata poiché inafferrabile. L’altra, quella quotidiana, nella sua dimensione reale, viene lasciata andare, disprezzata e perfino odiata poiché non potrà mai essere come il modello perfetto della masturbazione mentale dell’uomo, che resta sempre più solo, più indifeso e mutilato, con gli occhi fissi sulla bambola.
Mi domando: da una madre di plastica e uno svuotato mentale ed emotivo, quale tipo di figlio nascerà? Quale sarà la società del futuro?

di Maxs Felinfer - 

 

LE STREGHE

Giovane e bella
abracadabra
magicabula
di giorno e di sera.
Coda di lucertola
contro zampe di gallina
fai che ogni ora
io sia più carina.
Botox silicone
e ogni altro liquame
e sarai tu, ancora,
la più bella del reame.
Zuppa di tartaruga
mai più neanche una ruga
giovane e bella
abracadabra
zampa di capra
capelli di seta.
Finché un giorno lo specchio
si rompe in mille pezzi
perché è passato
ormai troppo tempo.
La magia non c’è più
e rimani solo tu:
una donna
quella vera
una donna tutta intera
fatta di corpo
magari non più bello
ma anche di parola
e di pensiero.
Specchio specchietto
delle mie tante brame
fa del mio cervello
il più bravo del reame.
di Patricia Vena

 

Comment by Maxs Felinfer on October 7, 2014 at 4:30pm

Fermate questa giostra! E ora di finirla con l’eterna storia delle cose fatte perché la volontà popolare lo richiede. E’ ora di scendere. E’ ora di cominciare a chiamare le cose con il loro vero nome.Televisione fatta a misura degli utenti, ci vogliono far credere. Giornali scritti per consumatori omogeneizzati, tipo latte a lunga conservazione che non sa di latte, che consumano notizie omogeneizzate. Riviste stracolme di banalità su gente VIP che salta di letto in letto o che detta moda su una passerella davanti ad un pubblico con stipendi per sole tre settimane. Programmi dove chi ha più cause e processi in corso ha più cose da dire e per tanto più spazio a disposizione. Telegiornali senza via d’uscita poiché composti dal sessanta per cento di cronaca nera, venti per cento de politici che fanno la loro campagna elettorale e veline che annunciano i loro nuovi show e, con molta fortuna, di un dieci per cento, si, un dieci per cento d’informazione utile all’utente. Il resto e composto da testata, saluti e pubblicità più o meno occulta.
Fermate la giostra, gli spazi “informativi” devono essere al servizio “dell’interesse generale”, per la gente, per la volontà popolare sulla quale tanto si fa leva quando si vendono la televisione, i giornali, le riviste, e tutto il resto. Ricordiamoci: tutto ciò è pagato in gran parte dal popolo, si, pagato con denaro, con tempo, sforzo, sacrificio, tramite sovvenzioni statali che potrebbero, invece, essere destinate ad altre priorità (l’educazioni dei nostri figli, la sanità per dirne alcune). Basta di guardare “l’audience” per decidere cosa passare in TV, cosa scrivere sui giornali; provate ad abituare la gente alle cose che le giovano invece d’insistere nell’inganno con cui la imboccate come a tacchini per i vostri interessi. Qualcuno ha fatto la prova di portare avanti un programma di analisi dell’interesse popolare a partire dalle scuole, dalle fabbriche, dai servizi pubblici in modo di capire quali sono le cose che preoccupano le persone, di cosa vorrebbero sentir parlare, quali problematiche affrontare con il contributo di chi opera in ogni settore? Avete provato qualche volta a consultare le moltitudini per individuare i veri bisogni dell’uomo attuale? E’ ora di finirla con l'informazione omologata al servizio della politica o dell’economia o, peggio ancora, i principi faziosi di certe elite. E’ ora di domandarsi cosa fare, dubitare, se necessario, sulla strada da intraprendere e ripartire con una alternativa aquesto sistema che si è rivelato fallimentare.
Fermate questa giostra! Presto sarà fuori controllo.
di Maxs Felinfer "

CITTA'
Tristezza di una città qualunque
tanto in fondo sono tutte uguali
anonimi agglomerati urbani
feriti da strade grigie e opache
attraversati da fili
che non connettono nessuno
e avvolti nella nebbia perenne
della solitudine e del silenzio.
di Patricia Vena

Comment by Dam Minh Chi on September 26, 2014 at 2:49pm

Comment by Elias Akleh on September 26, 2014 at 11:41am

Comment by Miklós Petőcz on September 24, 2014 at 4:49pm

 

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